Di due Panchine Giganti, vi ho già raccontato, quella di Uscio che potete trovare qui e quella di Rossiglione anche lei qui.
Ne avevo una vicina, molto vicina e ancora non l’avevo visitata, ma avendo voglia di fare un giro in moto più lungo, ecco la decisione di unire ricordi a un possibile percorso che attraversi il nostro territorio.
Prima meta, la Chiesa di Sant’Apollinare di Sori.
Dicevo poco prima, ricordi, ebbene sì, sono passati 14 anni, da quando quel viale all’ombra che ti porta dritto a quella Chiesa, lo percorrevo in lungo avanti e indietro con mio figlio nel passeggino per farlo addormentare!
Una Chiesa così piccola ma dall’alto maestosa verso l’infinito del mare, che lo sguardo da quel punto può vedere perdendosi nel blu.
Scendo nel piazzale antistante, la guardo e riguardo, mi porto verso l’entrata, sei un pieno di ricordi.
Bando alle ciance si riparte!
Capreno e Sussisa, i vostri caratteristici paesini mi stanno facendo arrampicare verso il Monte fasce con un belvedere che si incunea tra i monti per giungere sulla statale 67 del Monte Fasce.
Direzione Genova, le antenne tra poco si vedranno, maestose, in alto, là dove con la moto voglio arrivare.
Stretta, piena di buche, poco adatta a moto pesanti, piano piano arrivo in cima e lo sguardo su Genova lascia a bocca aperta.
Guardo a destra guardo a sinistra, ovunque, mare e monti una terra che sa sempre stupirti!
E la Panchina Gigante del Fasce? Non vogliamo certo farcela scappare.
Dalle antenne dista circa 5 minuti in direzione Genova continuando a percorrere la strada principale e incominciando a scendere verso la città.
Numero 323 splende proprio sotto le antenne, maestosa nel silenzio del verde.
Una panchina tra due Chiese? Si era quello che avevo in mente e allora andiamo in un altro posto carico di ricordi, la Chiesa della Madonna del Monte dove da piccolo molte domeniche trascorrevo giocando nel campo.
Maestosa anche lei su un punto panoramico che ti prende e trattiene per una sosta da non perdere.
Circa cento chilometri hanno contraddistinto questa giornata ricca di curve e visto il caldo torrido, anche di una leggera frescura sul Monte Fasce.
Circa cento chilometri che senza andare lontano, mi ci hanno fatto andare nel tempo, e quanto!











