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Auto e Moto, volevo guidare…ho incominciato a scrivere.

OVADA – Paesi e Sapori

Voglia di cibo? Ovada, festa Paesi e Sapori.

Tempo incerti, nubi verso i monti, ma la festa che si è tenuta questo fine settimana in Ovada, non può mancare di una visita per assaporare due cose – il gusto delle curve, quello del cibo.

Uscita autostradale a Prà e poi via verso il Passo del Turchino.

Le nubi proprio lì sono più fitte, l’aria, nonostante sia maggio inoltrato fa ancora aspettare a dire, che bel caldo!

Il Passo del Turchino è da sempre meta dei motociclisti e basta percorrere alcuni chilometri a partire dalla frazione di Mele per capire il perché.

Curve, curve, curve, un manto stradale ottimo per buona parte della strada fino a svalicare sul passo che da lì in avanti, lungo il fiume, ti porterà in poco tempo alle frazioni di Masone e Campoligure.

Fermati un secondo, e anche il tempo potrà rallentare.

Campo Ligure, ubicato al centro della Valle stura è situato sulle sponde del suo omonimo torrente, confinante con il Parco naturale regionale Beigua e il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, ha un borgo ricco di storia, e il suo ponte medioevale che lungo la strada potrai scorgere facilmente, meraviglioso!

Sono circa ancora 20 i chilometri che separano Campo Ligure da Ovada attraversando Rossiglione.

Lì potrete trovare una tra le panchine giganti e affascinanti che ho avuto occasione di visitare, bellissima con quel verde tutto attorno in grado di catturare il tuo sguardo per volgerlo verso l’orizzonte, quello più lontano e da quel punto di vista, tutto attorno a te.

Puoi leggere di quella giornata nel mio articolo qui.

Arrivati ad Ovada, la festa si trova nella Piazza Martiri della Benedicta, e fin da subito mi trovo a casa mia.

Si è vero, queste feste mi piacciono, il loro territorio, l’allegria che le contorna, la semplicità, le risate delle persone che si ritrovano in compagnia, quelle dei bambini a festa, mi fanno stare bene.

Ecco, quindi che con mia moglie non perdiamo tempo, gli stand enogastronomici sono tanti, tutti attorno alla piazza a fino a completarne il giro, con cibi vari pronti a incontrare i gusti di tutti.

Intanto incominciamo!

Stop! Quanto mangiare e quanto bere non lo possiamo più raccontare, scherzo……

Siamo passati da piatti di mare a quelli di terra, e tutto è stato buonissimo.

Pronti via, il momento del rientro è arrivato e decidiamo di percorrere la stessa strada dell’andata, anche al ritorno fermandoci dove non eravamo riusciti, la Fontana di Fausto Coppi.

Avete capito bene, in questo posto, il noto campione, sovente si fermava per bere e ristorarsi e non vi nego che soffermarsi anche solo qualche minuto calpestando metri quadri che hanno fatto posto a lui, mi fa pensare a quelle gesta eroiche, quelle strade così dissestate, quella caparbietà e talento che ancora oggi rimangono impresse e scolpite nella storia sportiva del ciclismo.

Ci aspettano ora circa 50 chilometri al rientro su Genova e la strada che lungo il fiume avevamo fatto in discesa, ora in salita è ancora più bella.

Treni? troverete vari passaggi a livello, che belli!  

Ciao Ovada, alla prossima festa.