WriteToDrive

Auto e Moto, volevo guidare…ho incominciato a scrivere.

Forte Geremia

Forte Geremia: un balcone sulla Liguria tra storia militare e panorami mozzafiato

I Forti sono una passione, sembra stiano lì ad aspettarti, sornioni da anni ma vivi nell’immaginario a controllare le vallate che ci circondano mantenendo saldo il posto di comando.

Il Forte Geremia è raggiungibile con facilità da Genova arrivando a Voltri e prendendo direzione Passo del Turchino e Passo del Faiallo fino a quando percorrendo la strada SP73 troverete un cartello che vi avvisa di essere in prossimità.

Una strada bianca percorribile con qualsiasi tipo di veicolo vi porterà dritti alla cima.

Ora arriva la sorpresa e che sorpresa!

È la giornata del motoraduno annuale al Forte e io non lo sapevo, pensavo insieme a mia moglie che saremmo stati soli o che al massimo avremmo incontrato qualche passeggiatore in sosta fermo per qualche minuto a ristorarsi e invece, il bello della moto, del socializzare, l’unione della passione, anche in questo luogo si è fatta forte e appena giunti, l’ospitalità ha subito preso il sopravvento.

L’occasione è stata ghiotta anche perché per l’evento, il Forte era aperto ed è così che è stato possibile accedere a suoi locali interni con alcune sue parti più ristrutturate e alcune meno, ma molto molto suggestive.Il Forte Geremia, sorge ad oltre 800 metri di quota sul crinale del contrafforte montuoso a ridosso di Voltri, una posizione praticamente centrale nell’arco in cui si configura il territorio della Liguria regalando una vista straordinaria che spazia fino al Mar Ligure e alle montagne

La storia del Forte Geremia

Il Forte fu costruito dal genio militare verso la fine del XIX secolo sull’ampia anticima orientale del Bric Germania dal quale prende il nome, formando un complesso di fortificazioni che assieme alla vicina Batteria Aresci, aveva lo scopo di controllare sia il Passo del Turchino che le valli adiacenti e la sua posizione strategica permetteva di controllare i collegamenti tra la costa e l’entroterra.

Realizzato in muratura e circondato da fossati e postazioni difensive, il forte perse progressivamente la propria funzione militare nel corso del Novecento. Dopo anni di abbandono, oggi rimane una testimonianza del passato, capace di affascinare appassionati di storia, escursionisti e fotografi.

Poteva contenere più di cento unità di truppa, aveva un armamento composto da otto cannoni e la polveriera, isolata da una intercapedine ad anello era stata ricavata all’interno del monte Geremia e ancora oggi una galleria corridoio permette di raggiungerla dalla caserma.

Conclusioni

La struttura del forte che conserva ancora gran parte delle sue caratteristiche originarie con le sue possenti mura, le feritoie e gli spazi interni è una meta che merita di essere scoperta.

La combinazione tra storia militare, panorami spettacolari e strade piacevoli da percorrere lo rende una destinazione perfetta per chi ama viaggiare in moto e andare alla ricerca di luoghi ricchi di fascino.

E’ il panorama a conquistare chi arriva fin quassù.

Nelle giornate più limpide lo sguardo può spaziare dalle montagne dell’Appennino fino al mare, offrendo scorci ideali per gli appassionati di fotografia.

È giunto il momento di ripartire, un ultimo sguardo alla salita e arrivederci a presto con l’occasione della prossima organizzazione.