Sono 25 i Km che separano Genova dal lago di Val di Noci per un tempo di percorrenza di circa 45 minuti.
È un sabato mattina, e la moto, punta verso lui.
Arrivati a Struppa, su per la famosa strada ricca di storia di corse in salita che conduce a Creto passando per la cosiddetta Curva del Perdono dove lo sguardo è una terrazza panoramica sulla nostra città.
Una salita da percorrere tutto d’un fiato, più sali più il panorama ti cattura, ti elevi tra la vegetazione che piano piano si dipana con lo sguardo che al di sopra vede là, il mare.
Si scollina arrivando al bivio che con ancora qualche Km e una strada dalla carreggiata ridotta vi farà giungere al parcheggio.
Silenzio, quiete, ogni volta che giungo nei pressi di un lago il tempo sembra quasi fermarsi tra la natura che ti avvolge e quella quantità di acqua costretta tra i suoi bordi ma che rimane gentile.
Il lago di Val di noci è artificiale, situato nel comune di Montoggio tra il monte Bano e monte Candelozzo.
Nato nel periodo che va tra il 1924 e il 1930 con lo scopo di risorsa idrica, ha una capacità di oltre 3 milioni di metri cubi d’acqua e una profondità superiore ai 40 metri – una memoria ne ricorda il sacrificio umano per la sua realizzazione.
Siamo arrivati!
Il lago è circondato da un anello pedonale fruibile per concedersi piacevoli passeggiate nel verde, la sua lunghezza complessiva è di circa 4,5 Km e può essere agevolmente percorso da tutti in meno di due ore.
Non perdiamo tempo e per una vista a tutto tondo, subito a passeggiare sulla diga alta più di 50 metri.
Il lago, situato in un ambiente naturale e incontaminato, se da un lato ha il divieto di balneazione, consente invece la pratica della pesca sportiva.
Si riparte!










