In estate, vi è una festa che si ripete ormai da tempo, e alla quale se possibile, io e la mia famiglia non manchiamo, una festa che mi riporta alle mie radici, quel posto, un piccolo paese tra i molti della Val di Vara, dove parole come Nonni, spensieratezza, giochi, divertimento e amicizia, mi hanno accompagnato fin da bambino.
La ormai consueta Festa della cultura contadina, una due giorni che si tiene in località Vezzanelli di Zignago, nella sua distesa verde alle pendici dell’alta Via dei Monti Liguri, costituisce con la sua organizzazione e offerta, un ponte tra il passato ed il futuro, ieri come oggi per continuare a parlare di terra, radici, qualità, voglia di sentirsi parte di un pensiero, un modo di vivere capace di assaporare odori e gusti ancora intrisi di tradizione e passione.
Laboratori del castagno, del formaggio, del muretto a secco solo per citarne alcuni, a disposizione dei grandi come dei più piccini, per mostrare e insegnare processi di produzione che portano con se sequenze e riti manuali.
Momenti di confronto e a tema, come quelli sul recupero delle terre incolte e il loro sviluppo, delle certificazioni in campo agricolo o del futuro sul cosiddetto cibo sintetico, alcuni, tra i molti trattati.
Giochi, con quali passare momenti di competizione spensierata all’aria aperta, come non menzionare l’ormai famoso Gariccio a Mortaio dove ti sembra quasi sempre di farcela, ma la boccia in buca, anzi nel mortaio, se pur bravo, ci finisce poche volte.
Animali da poter avvicinare in sicurezza, mezzi per il lavoro agricolo a motore di vari anni anche ormai lontani così come mezzi manuali e attrezzature varie dove il legno ancora nell’epoca passata vinceva sul vicino futuro, riportando i miei ricordi al nonno falegname che i giochi me li costruiva lui!
Una cucina che non poteva essere se non a Km 0, sotto un tendone che riunisce e unisce tutti a pranzo e a sera, a lato, una pedana è pronta a ospitare musica e balli, poi – alla cima del prato, dopo una bella salita, il bar dove l’amicizia si mischia alla bevuta in compagnia, il tempo che rallenta, accompagnandoti fino a sera dove i canti storici intonati o meno tra i molti, riecheggiano nella Valle.
Alla prossima, cara festa della cultura contadina!












