Più volte percorrendo l’autostrada A7, lo avevo visto, lassù in alto tra le rocce, a nascondersi con loro quasi a diventare con esse un tutt’uno.
Distante da Genova circa 50 Km per un’ora o poco più di tragitto, puoi raggiungere il castello percorrendo diversi tratti stradali – seguendo l’autostrada A7 uscendo a Isola del Cantone, percorrendo le nostre sole strade provinciali e in ultimo, anche con un primo tratto autostradale fino a Busalla per poi seguire le strade provinciali e io ho scelto quest’ultimo.
Da Busalla a Crocefieschi la strada saprà emozionarvi, salita ricca di curve con un manto stradale ottimo ad accogliervi, ed arrivati a Crocefieschi?
In discesa verso Vobbia le curve della SP9 vi stupiranno, il panorama aprirà presto a scorci su Vobbia che sull’omonimo torrente, dopo circa 5 Km vi accoglierà sul ponte.
Proseguiamo ora lungo la SP8 che lungo il fiume si fa più stretta, e dopo ancora 3 Km, sulla vostra destra si troverà l’ingresso, mentre per il parcheggio dovrete procedere seguendo le indicazioni per diversi metri ancora più avanti.
Finalmente ci siamo!
Se già la prima salita vi spaventa, il resto vi terrorizzerà.
Ora dai non esageriamo, però, il percorso pur non presentando ostacoli particolari è costituito da un sentiero certamente ben tenuto ma con pendenza media e distanza al castello comunque impegnativa.
Volete ogni tanto fermarvi e riposarvi?
Ne avrete bisogno, almeno io l’ho fatto più e più volte e questi spazi saranno la vostra fortuna.
Ci siamo quasi, il percorso a piedi dura almeno 40 minuti, almeno per me, se invece sei abituato a percorrere sentieri con queste caratteristiche, anche meno tempo e finalmente tra la vegetazione, lui appare.
Sembra incredibile che vi sia stato costruito un castello, un vero castello eppure è lì, incastonato tra le rocce di questa antica valle.
La formazione geologica denominata conglomerato di Savignone interessa l’area più occidentale del Parco dell’Antola e dà origine agli spettacolari affioramenti di roccia che caratterizzano l’area del Castello della Pietra di Vobbia e le Rocche del Reopasso.
Siamo dentro.
Solo due immagini, per quale motivo?
È bellissimo, va scoperto, visitato, la fatica per arrivarci sarà ripagata.
Sistemi di difesa, raccolta delle acque, una vista e uno strapiombo che vi emozionerà.
La guida pronta ad aspettarvi vi racconterà tutta la storia del castello, vi farà tornare indietro nel tempo alle molte vicissitudini che questo luogo ha vissuto.
È giunta l’ora di scendere, passo dopo passo lui si allontana – è stata una gita bellissima.
Ciao Castello della Pietra.














